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   La Cattedrale di Sant'Agata

La Cattedrale di Sant’Agata o Duomo di Sant’Agata, ubicata sul lato est della piazza del Duomo, fu costruita sulle rovine delle terme romane di Achille, proprio nel luogo del martirio di Sant’Agata, Vergine e Martire, patrona della città di Catania, nel 251. La prima edificazione risale al 1091. Già nel 1169 un terremoto distrusse completamente la Cattedrale, lasciando intatta solo la parte absidale, mentre nel 1194 un incendio creò notevoli danni, nel 1693 il terremoto che colpì Val di Noto la distrusse quasi completamente. L’edificio attuale, è opera dell’architetto Gian Battista Vaccarini che disegnò la facciata in stile barocco sdiciliano.

CATTEDRALE 1La pianta della Cattedrale è a croce latina, a tre navate, divise da pilastri. La navata di destra, presenta una nicchia con un battistero protetto da un cancello di ferro e cinque altari: nel 1° primo altare troviamo la tela del Borremans (Santa Febronia) e, di fronte ad esso, la tomba in marmo bianco e bronzo di Vincenzo Bellini; nel 2° altare è presente la tela di San Carlo Borromeo; nel 3° la tela raffigurante Sant’Antonio di Padova; nel 4° un quadro di Abbadessa (Una Sacra Famiglia con San Giovanni); nel 5°un’immagine di Santa Rosalia. Di fronte a questo quinto altare, troviamo il monumento funebre del vescovo Catania Orlando, morto nel 1839, mentre nel lato destro vi è la tomba del vescovo Pietro Galletti, costruita in marmo e tutta decorata. Infondo alla navata di destra troviamo la parte più importante per i Catanesi: la Cappella di Sant’Agata. Dalla sua sinistra si accede alla camera sotterranea, chiamata “cammaredda”, dove sono custoditi il busto e lo scrigno reliquiario della Vergine Sant’Agata.

CATTEDRALE 2Sull’altare della cappella è situato un bassorilievo che trae la Vergine Sant’Agata incoranata da Dio con San Pietro, San Paolo e gli evangelisti Luca, Giovanni, Matteo e Marco.Nella navata di sinistra troviamo quattro tombe funebri dedicati a vescovi di Catania e sei altari: nel 1°altare un San Pietro che consacra San Berillo di Antonio Subba; nel 2° una tela del 1605 raffigurante il martirio di Sant’Agata; nel 3° una tela del Borremans raffigurante Sant’Antonio Abate nel deserto; nel 4° una tela del Tuccari raffigurante San Filippo Neri; nel 5° una tela raffigurante San Francesco di Paola; nel 6° un dipinto di San Giorgio che uccide un drago. Alla fine della navata è situata l’opera di Domenico Mazzola “La Cappella S.S. Crocefisso”. Dentro la cappella troviamo altre tombe della famiglia aragonese. Nella cappella sono sepolti Federico III di Trinacria, Costanza (moglie di Federico Il Semplice), Giovanni e Ludovico. Nella navata centrale è situato l’altare maggiore, costruito secondo lo stile normanno, formato da un coro ligneo a 34 stalli, costruito dallo scultore Scipione Di Guido intorno al XVI secolo. Al centro dell’abside è inserita una finestra monofora, costruita con pietra lavica dell’Etna e risalente alla prima costruzione della chiesa.


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